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Dott. Edgardo Lugaresi
Biologo Nutrizionista
Centro Polispecialistico "Pegasus", Via E. Fermi snc - Viterbo
Centro "Cura Medica",
via Cassia 38/A - Cura di Vetralla (VT)
Per appuntamento telefonare al: 338 8575829

Diete e piani alimentari personalizzati per uomini, donne e bambini. Diete e piani alimentari per le intolleranze ed allergie alimentari. Riabilitazione nutrizionale nei disturbi del comportamento alimentare. Diete e piani alimentari in gravidanza ed allattamento. Piani alimentari personalizzati per atleti e sportivi. Diete in condizioni fisiopatologiche accertate. Analisi della composizione corporea: massa grassa, massa magra, acqua totale, massa muscolare. Prevenzione dei danni della malnutrizione e dei disturbi della nutrizione. Progetti di educazione alimentare per Istituti Scolastici ed Amministrazioni Pubbliche. Attività di collaborazione e consulenza per palestre e centri fitness.

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NEWS

Corso di Aggiornamento e Formazione Professionale
FONDAMENTI DI DIETETICA E NUTRIZIONE UMANA - 50 Crediti ECM - Per Biologi e Medici - Limitatamente a questa edizione il costo del corso è di 1.150 euro per chi ha bisogno dei crediti ECM

Il corso inizierà giovedì 14 ottobre 2010 alle ore 15,30. Il Corso è strutturato in 51 ore di lezioni frontali, 12 ore di esercitazione pratica, per un totale di 63 ore.
Programma completo

Corso di Aggiornamento e Formazione Professionale
Valutazione della composizione corporea nell'obesità e nel sovrappeso - Corso ECM per Biologi e Medici 19 Crediti ECM
Il corso inizierà giovedì 1 luglio 2010 alle ore 16,00 e proseguirà venerdì 2 e sabato 3, come da calendario, per complessive 10 ore ½ di lezioni frontali e 10 ore di di dimostrazioni ed esercitazioni pratiche, per un totale di 20 ore ½.

Programma completo

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Competenze del Biologo Nutrizionista
Articolo del prof. Landi, Presidente dell'Ordine Nazionale dei Biologi.

Il biologo può fare il nutrizionista?
L'oggetto della professione di Biologo nutrizionista è stato stabilito dalla Legge 396/67, art. 3, che attribuisce al biologo anche la valutazione dei bisogni nutritivi dell'uomo. Inoltre,nel D.M. del 22 luglio 1993 (tariffario professionale) alla lettera b) dell'art. 3 si ribadisce che è competenza del biologo la determinazione e l'indicazione di diete ottimali e speciali per esseri umani in condizioni fisiopatologiche accertate. Le diete possono essere rivolte a tutta l’utenza sia in condizioni fisiologiche che patologiche.

Qual è il codice di attività da utilizzare per l'attività di Biologo nutrizionista?
Il Codice di attività è 721100 "Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo della Biologia". La scelta del codice di attività è molto importante ai fini degli studi di settore.

Il biologo per fare il nutrizionista ha bisogno della presenza del medico?
Il biologo nutrizionista può svolgere la sua professione in totale autonomia senza la presenza del medico.

La consulenza nutrizionale è esente IVA?
L'elaborazione delle diete sono esenti da IVA così come recita l'Art. 1 del DM Sanità 17/05/2002 e quindi rientrati nelle esenzioni previste dall'Art. 10 del DPR n. 633 del 26/10/1972 e successive modificazioni.

Per informazioni più dettagliate consultare il sito dell'Ordine dei Biologi: http://www.onb.it

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La maggior parte di noi ha qualche vaga nozione sulla composizione degli alimenti, sulle effettive esigenze caloriche che dovremmo soddisfare individualmente per poter svolgere le nostre normali attività fisiologiche, sulle reali necessità nutrizionali del nostro organismo, sulla differenza fra alimentazione, nutrizione e dieta ed, infine, sulla interscambiabilità dei vari alimenti per mantenerci in buona salute.
Il regime alimentare che seguiamo quotidianamente è spesso - e aggiungiamo purtroppo - basato su condizionamenti alimentari, mode, abitudini, tradizioni, ecc., ecc., e soffre, naturalmente, in difetto o in eccesso. Nella nostra società è difficile trovare qualcuno che abbia un’alimentazione equilibrata, che tenga conto delle reali esigenze nutrizionali del suo organismo.
Il nostro organismo, tramite processi di assimilazione e diverse vie metaboliche, ha la possibilità d’integrare i diversi nutrienti in un sistema biologico ed energetico che è in continua trasformazione. Non possiamo, quindi, ridurre l’organismo umano ad una specie di “fornace” che "brucia" diversi tipi di sostanze, le quali a loro volta si trasformano in chilocalorie.
Inoltre, in questi ultimi anni è stato ampiamente pubblicizzato il mito del benessere fisico, del corpo sempre giovane e in perfetta forma, forma da ricercare a tutti i costi con ore di palestra in esercizi spesso spinti oltre i limiti fisiologici e con “regimi alimentari” particolari, che molte volte sono sbilanciati oppure inadeguati oppure dettati da improvvisati "dietologi" o "nutrizionisti". Alimenti particolari, spesso etichettati in modo vago come “dietetici e/o speciali”, vengono presentati come indispensabili ai fini di un “ottimale” stato di salute. Infine, fatto molto importante e troppo spesso dimenticato, la fisiologia femminile è molto diversa da quella maschile, cosa che in qualsiasi dieta o piano alimentare personalizzato dovrebbe essere tenuto presente, sempre.
Da tempo si sa che tra cibo e salute esiste un legame importantissimo. Una sana alimentazione, quindi, è importante non solo per il nostro benessere psico-fisico, ma anche per la prevenzione di determinati fattori di rischio responsabili di numerosi eventi patologici, quali, soprattutto, i tumori, le malattie cardiovascolari, l'obesità, il sovrappeso, l'ipertensione, il diabete, ecc. In questi ultimi anni questa connessione fra cibo e salute è stata studiata attentamente e divulgata nella speranza che le persone diventino più consapevoli di come e cosa mangiano.
Gli alimenti, grazie ai loro preziosi contenuti, sono utili non soltanto per prevenire la comparsa di determinate malattie, ma anche, talvolta, per curarle. Un’alimentazione sana, quindi, costituisce la prima tappa per la prevenzione di molte malattie, specialmente quelle cardiovascolari. Se equilibrata, l’alimentazione favorisce l’assorbimento intestinale dei nutrienti, migliora il funzionamento degli organi interni deputati all’eliminazione delle sostanze di rifiuto, riduce il livello dei grassi dannosi nel sangue, ritarda o impedisce la formazione di placche aterosclerotiche.
Controllare le proprie abitudini alimentari e seguire delle regole di base è di estrema importanza. Ciò non significa rendere il momento del pasto spiacevole e noioso, al contrario!
Il momento del pasto può e deve essere piacevole: dovrebbe essere un momento di ritrovo, di relazione e d’interscambio con parenti ed amici, in modo da ricevere riflessi positivi sul nostro equilibro psico-fisico.
Infine, non esiste una “dieta ideale” adatta indistintamente a tutti: ognuno di noi è diverso, perché deve affrontare problemi diversi, con necessità diverse e, torno a ripetere, perché la fisiologia femminile è diversa da quella maschile. Questo è il compito del nutrizionista: aiutare a ritrovare un equilibrio in un regime nutrizionale che sia “nostro” e che rispetti la fisiologia del nostro organismo.
L’approfondimento e l’estensione di conoscenze concernenti specifici campi di studio e di ricerca del nutrizionista, come indici ed indicatori dello stato nutrizionale, l’impatto prodotto dai nuovi prodotti alimentari, i problemi legati a condizioni fisiologiche speciali, come gravidanza, allattamento, o l’influenza della dieta nella celiachia, nelle intolleranze, o nell’invecchiamento cerebrale, sono tutti temi d’importanza essenziale per l’aggiornamento del professionista e della sua capacità di poter definire un piano alimentare di sicura efficacia. D’altra parte, vista l’alta incidenza di condotte alimentari erronee soprattutto nell’età evolutiva e nell’adolescenza, la conoscenza dell’influenza di meccanismi che condizionano la scelta degli alimenti deve portare il professionista a comprendere meglio la predisposizione psicologica del paziente in campo alimentare. Ed infine, capire i meccanismi cerebrali nei disturbi del comportamento alimentare non può che portare verso una maggior professionalità in un campo dove l’approccio multidisciplinare ed integrato si rivela vincente.
Il concorso di così varie e distinte discipline e competenze emerge chiaramente nella moderna figura del Nutrizionista che deve considerare l’organismo umano un sistema biologico ed energetico in continua trasformazione. È, infatti, soprattutto negli ultimi anni che il progresso della ricerca, sia in campo nutrizionale che in quello psicofisiologico, e la conseguente ricaduta delle loro applicazioni, ha portato ad avere nuovi parametri di valutazione che possono spiegare in termini fisiologici qual è l’alimentazione adatta al benessere psicofisico dell’essere umano. La nutrizione, infatti, deve essere considerata un fattore primario per l’equilibrio dinamico e funzionale del cervello e dell’organismo in toto.
La conoscenza della composizione corporea è essenziale per il nutrizionista che voglia definire i fabbisogni nutrizionali ed energetici dell’essere umano per una sana e corretta alimentazione.
L’analisi antropometrica, quindi, si rende indispensabile al fine di conoscere in modo accurato la composizione corporea del soggetto; infatti, al di là della bilancia, le variazioni della composizione corporea sono meglio analizzate con strumenti non influenzabili da fattori emozionali o esterni.

Dott. E. Lugaresi

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